BICICLETTA A PEDALATA ASSISTITA ELETTRICA

La bicicletta a pedalata assistita elettrica, di seguito chiamata per comodità di linguaggio, Bicicletta elettrica, risponde alle esigenze di un mercato ancora in via di sviluppo in Italia, sempre più attento alle novità, alla tutela dell’ambiente, al divertimento, al tempo libero e soprattutto al risparmio! L'utilizzo della BICICLETTA A PEDALATA ASSISTITA ELETTRICA è molto semplice, intuitivo e consente di spostarsi in città come in campagna con estrema facilità, e, con una elevata autonomia delle nuove batterie, si possono percorrere molti km.

info

Codice della strada e bici elettriche.

Nella seduta tenutasi a Strasburgo dal 4 all'8 febbraio 1999, il Parlamento europeo ha adottato un emendamento alla direttiva 92/61/CEE che definisce lo status delle EPAC, biciclette a pedalata assistita elettricamente. Queste sono ritenute vere e proprie biciclette, esenti quindi dai vincoli di omologazione previsti per le due ruote a motore. Nel punto h) dello stesso articolo vengono precisati ulteriormente gli elementi di classificazione delle biciclette a pedalata assistita, che devono essere dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 kW, la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h, o prima se il ciclista smette di pedalare. Sul territorio nazionale, ai sensi del Codice della Strada, sono definibili come velocipedi e, come tali, non devono essere immatricolati con il conseguente rilascio di un documento di circolazione. Per poterli condurre non è necessario aver conseguito una patente di guida, non è richiesta la maggiore età, non è obbligatoria la copertura assicurativa, né è richiesto, durante la marcia, l’uso del casco protettivo, rif. art.50 codice della strada. La legge non impedisce di installare dispositivo con acceleratore che ne consente l'uso senza la necessità di pedalare, in determinati casi. Tale impiego è consentito dalla legge solo all'interno di aree private, come ad esempio aree interne a capannoni industriali, parchi e giardini privati, saloni fiera, ecc. Sono quindi escluse le vie di pubblico accesso e dove è prevista la normale circolazione stradale.
Ma attenzione: al momento dell'acquisto bisogna verificare che la bicicletta elettrica risponda alla normativa di produzione...

info





Incentivi comunali per l'acquisto di biciclette elettriche

Le Amministrazioni comunali hanno messo a disposizione migliaia di euro, destinati ai cittadini che acquistano veicoli elettrici. Vengono esclusi dagli incentivi i veicoli ibridi, quei mezzi cioè che dispongono sia del motore tradizionale che di quello elettrico, perché ritenuti meno ecologici degli elettrici puri. Gli incentivi variano da comune a comune. A Modena, per esempio, dal 2001 al 2005, sono stati assegnati circa 850 “premi” ai cittadini che hanno acquistato un mezzo ecologico (biciclette, ciclomotori, motocicli e autoveicoli), per una spesa totale di circa 350.000 euro. L’entità del contributo ammonta al 35% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di oltre 5.000 euro per un autoveicolo.

Gli utenti dei veicoli elettrici godono anche di altri vantaggi:
• possono circolare liberamente nella zona a traffico limitato
• non pagano la sosta ove sia tariffata
È interessante notare che la bici elettrica si avvia a sostituire un numero crescente di scooter tradizionali, perché non necessita del casco, è altrettanto comoda e nettamente meno costosa (un “pieno” di energia elettrica per 30 chilometri costa meno di 0,20 euro). Evita inoltre il pagamento dell’assicurazione e della tassa di proprietà.

info



Bici
sul web

Il sito è in continuo aggiornamento... torna a trovarci!